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- 04 gennaio: il 04 gennaio 1494 il Padre Minimo spagnolo Bernardo Boyl, inviato dai sovrani di Spagna come Evangelizzatore del Nuovo Mondo nel viaggio di Cristoforo Colombo del 25 settembre 1493, celebrò ad Haiti, detta allora Hespaniola, la prima Santa Messa “americana”.
- 20 gennaio: il 20 gennaio 1842, nella chiesa dei Minimi di S. Andrea delle Fratte in Roma, la Madonna apparve ad Alfonso Tobia Ratisbonne, francese di nascita, ebreo per stirpe e miscredente, e gli ordinò con lo sguardo, un solo gesto della mano e senza proferire parole, di inginocchiarsi convertendolo all’istante. Il fatto miracoloso suscitò nella capitale e nel mondo un’enorme impressione perché il Ratisbonne, che proveniva da un ambiente fortemente ostile alla religione, non risparmiava sarcasmi ed altro verso il Cattolicesimo. Il giovane ebreo divenne sacerdote, apostolo e missionario.
- 02 febbraio: il 02 febbraio 1483, giorno sacro alla Purificazione di Maria Santissima, assieme ai PP. Bernardino Otranto da Cropalati, Giovanni della Rocca, Giovanni Cadurio da Roccabernarda ed a fra Nicola d’Alessio, San Francesco di Paola partì per la corte di Luigi XI, potente re di Francia, così come volle il papa. Nel 1461 il Santo aveva profeticamente annunciato la sua partenza per una terra lontana, ove si parlava una lingua sconosciuta, ad Antonio Teramo da Figline.
- 07 febbraio; 14 luglio; 08 settembre: il 07 febbraio 1854, il 14 luglio 1783, il 08 settembre 1905 sono date funeste e drammatiche che hanno segnato la vita sociale e civile della Calabria e di cui si è persa traccia nella memoria collettiva dei calabresi. D’intesa con l’amministrazione comunale della città di Paola, che in questi terremoti non subì danni, i Padri Minimi vogliono oggi ricordare queste nefaste date facendo loro assumere la connotazione di feste votive sull’onda del fervore e della devozione popolare.
- 26 febbraio: il 26 febbraio 1493, con la Bolla Meritis religiosae vitae, Alessandro VI approvò la 1^ Regola, Regola e Vita dei Frati dell’Ordine dei Minimi, poveri eremiti di Fra Francesco di Paola, con la quale il movimento eremitico del Paolano lasciò il suo primitivo nome di Congregazione eremitica datogli da Pirro Caracciolo, Arcivescovo di Cosenza, divenendo Ordine dei Frati Minimi Eremiti di fr. Francesco di Paola.
- 27 marzo: il 27 marzo 1419, venerdì, Francesco Martolilla (è questo il cognome del Santo) nacque a Paola sotto i colori del miracolo, impetrato con voto da San Francesco d’Assisi dagli sterili e pii genitori Giacomo e Vienna. Arcane melodie e fiamme misteriose si udirono e apparvero, nella notte del concepimento, sulla casa di Giacomo Martolilla, a testimoniare che il bambino, consacrato a Dio sin dalla nascita, doveva essere luce e fuoco del mondo.
- 27 marzo: il 27 marzo 1943, con il Breve Quod Sanctorum Patronatus, Pio XII ha proclamato San Francesco di Paola Celeste Patrono della Gente di Mare della Nazione Italiana.
- 02 aprile: alle 10,00 di venerdì 02 aprile 1507, ora da lui profetizzata in vita, disteso su un fascio di sarmenti, l’Eremita morì a Tours. Dopo aver recitato i sette salmi penitenziali, le litanie ed aver ascoltato la passione di Cristo secondo Giovanni lettagli da P. Michel Lecomte, San Francesco di Paola benedisse i suoi Frati, si segnò con la croce, si bagnò più volte con l’acqua benedetta, alzò gli occhi al cielo ed inviò baci ad una immagine di Cristo pendente dalla croce. Poco prima di morire apparve in spirito alle Religiose Minime spagnole di Andùjar in un ultimo saluto, parallelo al congedo dai Frati, durante il quale annunciò la sua imminente morte incoraggiandole e raccomandando loro di vivere la carità fraterna e di osservare la Santa Regola.
- 04 aprile: il 04 aprile 1464 San Francesco di Paola compì nella piena luce del giorno uno dei suoi più noti prodigi, cioè l’attraversamento dello Stretto di Messina sul suo sdrucito mantello (o l’aver camminato sulle onde), in analogia con la traversata del lago di Genezareth di Gesù e con il passaggio del Mar Rosso operato da Mosè. Il miracolo avvenne a seguito del rifiuto a trasportare per carità il Santo, ed i due confratelli che l’accompagnavano, da Catona a Messina da parte di Pietro Colosa, proprietario di una cimba, grossa imbarcazione adatta al trasporto della legna da utilizzare per la costruzione di tinozze per la salatura del pesce.
- 13 aprile: il 13 aprile 1507, undici giorni dopo la sua morte e dopo una precedente sepoltura con susseguente esumazione, il corpo di San Francesco di Paola venne definitivamente sepolto in località La Riche di Tours in un tumulum lapideo, un grande sarcofago di pietra oggetto di miracolo per essere stato agevolmente trasportato da un quadrivio di Ballan (cosa che non era riuscita ad una decina di coppie di buoi), sulla cui lastra di copertura venne apposta l’effigie del Santo.
- 13 aprile: il 13 aprile 1562 gli Ugonotti, nel contesto delle guerre di religione dell’epoca, estrassero dalla tomba della chiesa conventuale di Plessis il corpo di San Francesco di Paola, ancora incorrotto a distanza di ben 55 anni dalla morte, facendone scempio in odio alla fede e per ritorsione al fatto che l’Ordine dei Minimi era in prima linea nella difesa dell’ortodossia cattolica con un rilevante posto nella lotta al calvinismo. E come il Santo aveva profetizzato in vita, i suoi resti mortali si consumarono sul fuoco acceso con il legno di un grande crocifisso.
- 22 aprile: il 22 aprile 1998 la prima pietra della nuova Basilica del Santuario, Nuova Aula Liturgica prima ed ora Chiesa di San Francesco di Paola, venne benedetta a Roma da Giovanni Paolo II all’udienza generale. Questa pietra è visibile alla sinistra del grande portale d’ingresso di detta chiesa con la firma riprodotta del Pontefice. Il 22 aprile 2000, in coincidenza dell’Anno Giubilare, il Correttore Provinciale di Paola del tempo, P. Francesco Marinelli, vi ha presieduto la solenne Veglia di Pasqua.
- 01 maggio: il 01 maggio 1501, con la Bolla Ad ea quae circa decorem, Alessandro VI approvò la II^ Regola, Incomincia la Regola e la Vita dei Frati Minimi di Fr. Francesco di Paola, che sancì il definitivo passaggio dell’Ordine dei Minimi dall’eremitismo al cenobitismo mendicante. Nacque anche il Terzo Ordine dei Minimi per coloro che, pur senza rinunciare alla propria attività lavorativa ed allo stato coniugale, intendono condividere più da vicino la proposta penitenziale di San Francesco di Paola con pie opere di misericordia a favore dei poveri, degli orfani, delle vedove e degli invalidi.
- 01 maggio: il 01 maggio 1519, Domenica in Albis, l’Eremita è stato solennemente canonizzato nella Basilica di San Pietro da Leone X con la Bolla Excelsus Dominus, con festa liturgica stabilita il 02 aprile. Il Santo venne eletto Protettore della Città di Paola con festa dal 02 al 04 maggio di ogni anno. L’originale della pergamena recante il sigillo papale è conservata nell’Archivio Generale dell’Ordine dei Minimi. Erano passati dalla morte di San Francesco di Paola solo dodici anni, fatto mai accaduto nella Chiesa.
- 02 maggio: il sindaco in carica di Paola compie il rito dell’accensione della Lampada Votiva con l’olio portato a turno dai comuni calabresi all’uopo designati. A partire dal Cinquecentenario della Morte del Santo (2007) tale privilegio è appannaggio del Governatore della Calabria. La Lampada Votiva, imponente ed artistico manufatto ideato da P. Vincenzo Donnarumma nei tristi giorni del luglio-agosto 1943, venne solennemente benedetta ed accesa per la prima volta il 13 ottobre 1946 dal sindaco di Cosenza, Adolfo Quintieri, in riconoscenza a San Francesco di Paola per la protezione accordata alla Calabria nella II Guerra Mondiale.
- 02 maggio: il 02 maggio 2007, nella ricorrenza del V Centenario della Morte dell’Eremita, la Nuova Aula Liturgica è stata dedicata a San Francesco di Paola alla presenza del Cardinale Renato Raffaele Martino, Legato Pontificio di Benedetto XVI.
- 03 maggio: il 03 maggio si svolge la solenne processione del Sacro Mantello, portato a mare per la benedizione delle acque, visto che San Francesco di Paola è il Protettore dei Marittimi Italiani.
- 04 maggio: il 04 maggio il Simulacro dell’Eremita, adornato di fiori e di preziosi manufatti ex-voto costituenti il Corredo di San Francesco di Paola (il Bastone, il Cuore fiammeggiante, lo Scapolare, la Chiave della Città), viene a spalla portato in processione per tutta la città per l’intera giornata (il Busto rientra nel Santuario a notte inoltrata) in una multicolore pioggia di fiori lanciati dai fedeli per devozione dalle finestre e dai balconi ornati da preziosi drappi. In Piazza Cancello avviene la cerimonia della consegna della Chiave d’oro della Città al Santo da parte del sindaco in carica. Questa festa-atto simbolico di appartenenza sono molto importanti per la cittadinanza paolana e calabrese in generale per essere un appuntamento spirituale di famiglia e di religiosità popolare, un ritrovarsi di anime e di tradizioni che va oltre i limiti della ricorrenza paesana del Santo Patrono e che emoziona ogni anno sempre più grazie alla forza della fede, all’impulso che i calabresi, e non solo loro, nutrono nei confronti di San Francesco. E’ tradizione consolidata nelle famiglie paolane cucinare in questo solenne giorno le fave in onore e in devozione al Santo, perché legumi cari e in uso all’Eremita per il voto della vita quaresimale.
- 20 maggio: il 20 maggio 1502, con la Bolla Ad Fructus Uberes, Alessandro VI approvò la III^ Regola, Nel Nome del Crocifisso incomincia la Vita e la Regola dei Frati Minimi di S. Francesco di Paola, nella quale il pontefice riconobbe nel Paolano l’ardentissimo imitatore del nostro Redentore e definì i Frati Minimi come coloro che militano per il Re del Cielo. In questa terza stesura della Sacra Regola San Francesco di Paola avvisò i suoi seguaci che il Crocifisso era norma di vita, sangue della corporazione Minimitana ed orbita naturale della sua esistenza.
- 02 giugno: il 02 giugno 1962, con il Breve Lumen Calabriae, Giovanni XXIII ha proclamato San Francesco di Paola Confessore e Patrono Principale della Calabria.
- 02 luglio: il 02 luglio 1555 il Santuario, con l’attacco alla città da parte dei Turchi, venne gravemente danneggiato. L’edificio sacro fu ricostruito-restaurato-abbellito ancor più di prima nello spazio di undici anni grazie all’impegno ed allo zelo del Provinciale dei Minimi del tempo, P. Marcello Palmeri, al prodigarsi dei paolani e dei pellegrini, alla generosità e munificenza di Isabella di Toledo, figlia del Vicerè di Napoli e vedova di Giovan Battista Spinelli, Signore di Paola.
- 03 luglio: il 03 luglio 1473, con la Bolla Tue devotionis affectus, Sisto IV assolse il cubiculario papale Baldassarre de Gutrossis dalle censure mossegli per aver abbandonato la propria diocesi. Questo religioso è una figura molto importante nella storia dell’Ordine dei Minimi perché fu l’esperto consigliere di San Francesco di Paola nella regolarizzazione giuridica del suo movimento eremitico e perché fu il primo ambasciatore dell’Ordine all’interno della Chiesa. Essendo un navigato uomo di curia laureato in utroque iure, nunzio prezioso e fidato del Vaticano, questo prelato di camera nel 1467 venne infatti mandato in Calabria come Legato Pontificio per intendere et inquirere sull’operato e sull’attendibilità della figura taumaturgica del Frate di Paola. L’incredibile profezia dell’Eremita relativa agli anni della sua consacrazione, ed un ancor più stupefacente miracolo operato con i carboni ardenti del braciere tenuti nelle mani dal Santo, sgomentarono il religioso e lo convinsero della santità del Paolano a tal punto da chiedere la dispensa al papa una volta tornato a Roma per riferire su quanto aveva udito e visto a Paola. Il religioso lasciò Roma e si aggregò al movimento eremitico di San Francesco di Paola nel 1470, prendendo il nome di P. Baldassarre da Spigno (suo luogo natìo in territorio di Savona).
- 07 luglio: il 07 luglio 1513, con la Bolla Illius qui semper in Sanctis suis mirabilis est, Leone X dichiarò San Francesco di Paola Beato.
- 28 luglio: il 28 luglio 1506, con la Bolla Inter caeteros Regularis observantiae professores, Giulio II approvò definitivamente la quarta stesura della Regola di San Francesco di Paola, Incomincia la Vita e la Regola dei Frati dell’Ordine dei Minimi di fra Francesco di Paola, considerata la Quinta Regola canonica della Chiesa accanto a quelle di S. Basilio, di S. Benedetto, di S. Agostino e di S. Francesco d’Assisi. Nella Bolla l’Ordine dei Minimi venne definito dal papa Luce che illumina i penitenti della Chiesa. Nacque anche il Secondo Ordine dei Minimi, quello delle Monache di clausura che, come i Frati, fanno voto di vita quaresimale. Con la Bolla Dum ad sacrum, magna carta dei privilegi dell’Ordine dei Minimi, Giulio II estese tali privilegi tanto alle Monache di clausura che ai Terziari Minimi di ambo i sessi.
- 15 agosto: il 15 agosto 1476 San Francesco di Paola portò a termine la costruzione della chiesa intitolata a S. Maria degli Angeli, i cui lavori, ai quali partecipò egli personalmente con le proprie mani ed i propri mezzi, Suis manibus et expensis, erano incominciati nel 1467.
- 29 settembre: il 29 settembre l’Ordine dei Minimi celebra San Michele Arcangelo, suo Protettore. San Francesco di Paola ha stabilito che, nel giorno in cui la Chiesa solennizza la dedicazione del S. Arcangelo, si tengano i Capitoli Provincializi in tutto il suo Ordine.
- 02-03 ottobre: nella notte tra il 02 e il 03 ottobre 1983 furono sacrilegamente trafugate le Sacre Reliquie di San Francesco di Paola contenute in preziose teche d’argento. Vennero anche sottratti l’originale del Busto del Santo, artistica opera di alta oreficeria del peso di 40 kg realizzata a Palermo nella prima metà del XVII secolo, e la Lampada Votiva.
- 04 ottobre: il 04 ottobre 1986, in occasione dell’offerta dell’olio da parte della Regione Calabria per la Lampada Votiva di San Francesco d’Assisi, la città di Paola si è gemellata con quella di Assisi, a perenne testimonianza del forte legame e della spiritualità che uniscono San Francesco di Paola al Santo di Assisi, suo Protettore, sulla scia del quale il Paolano mosse tutta la sua vita.
- 5-6-7 ottobre: dal 05 al 07 ottobre 1984 il Santuario di Paola ha avuto l’onore ed il privilegio di ospitare Sua Santità Giovanni Paolo II in visita pastorale in Calabria.
- 07 ottobre: il 07 ottobre 1983 le Sacre Reliquie di San Francesco di Paola furono rinvenute nell’androne di un palazzo di Via Ostiense 19 a Roma da Giuseppina Bianchi, portiera dello stabile. Le Ossa del Santo erano avvolte in un panno di raso rosso e racchiuse in una busta di plastica con attaccato un foglio quadrettato recante questa scritta: Reliquie di San Francesco di Paola. Fate pervenire a Paola (CS). Il 09 ottobre le Reliquie vennero portate al Santuario per il loro riconoscimento ufficiale e poi, per ringraziamento, trasferite in città tra un’immensa e straordinaria folla di fedeli e devoti.
- 12 ottobre: il 12 ottobre 1921, con il Rescritto Humiles enixasque preces, Benedetto XV ha elevato il Santuario di Paola all’alta dignità di Basilica Minore.
- 09 novembre: il movimento penitente eremitico di San Francesco di Paola divenne Ordine dei Minimi annoverato poi tra gli Ordini mendicanti con il Breve Apostolicae Sedis benignitas del 09 novembre 1567 di Pio V.
- 25 novembre: il 25 novembre 2007 una statua bronzea di San Francesco di Paola, realizzata dal noto scultore di Brera Michele Zappino e corredata dall’elemento iconografico del bastone, simbolo della potenza divina e strumento unificatore del Cielo con la terra, è stata deposta nel mare di Paola esattamente dinanzi la foce del torrente Isca in direzione del Convento dei Minimi, ad un chilometro dalla battigia e a circa 25 metri di profondità. Il San Francesco di Paola degli abissi è alto 2,30 metri e pesa 450 kg.
- 30 novembre: il 30 novembre 1470 l’Arcivescovo di Cosenza, Mons. Pirro Caracciolo, con la costituzione Decet Nos ex officio eresse il movimento eremitico paolano in Congregazione degli eremiti di S. Francesco d’Assisi, ponendolo alle immediate dipendenze della Santa Sede. La Congregazione venne poi approvata in forma piena da Sisto IV con la Bolla Sedes apostolica del 17 maggio 1474.
- 31 dicembre: il 31 dicembre 1716 Mons. Giuseppe Perrimezzi, Vescovo Minimo di Oppido Mamertina, consacrò la restaurata chiesa di S. Maria degli Angeli in virtù dell’autorizzazione ricevuta da Mons. Andrea Brancaccio, Arcivescovo di Cosenza.
Roberto Gentile
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Calendario
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Settembre 2010 |
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